Blog di fotografia e comunicazione visiva

Un percorso tra immagini e giornalismo, dove lo sguardo sul mondo è guidato dal tempo e dalla memoria.

Il blog è il luogo del metodo.

Qui, lo sguardo si organizza, si decostruisce, diventa strumento.

Il Taccuino Daniele Leonardi Il Taccuino Daniele Leonardi

Cosa vuol dire essere freelance nel 2026

Essere freelance non significa solo lavorare in autonomia. Significa convivere con l’incertezza, imparare a gestire il proprio tempo, le proprie finanze e, soprattutto, sé stessi. Dopo due anni di lavoro autonomo ho capito che il freelancing non è soltanto una questione di competenze, ma di equilibrio personale: tra libertà e responsabilità, tra passione e lavoro, tra ciò che fai per gli altri e ciò che fai per te. Perché il rischio, a un certo punto, è smettere di creare le cose che ti avevano spinto a iniziare.

Scopri di più
Il Taccuino Daniele Leonardi Il Taccuino Daniele Leonardi

L’attenzione è la nuova moneta

Viviamo in un’economia in cui la vera moneta è la nostra attenzione, catturata da like, notifiche e scroll infiniti. I social sfruttano il meccanismo della dopamina trasformando la distrazione in abitudine. Così confondiamo visibilità con valore e velocità con profondità. Riscoprire la noia e il silenzio diventa un atto di resistenza creativa.

Scopri di più
Il Taccuino Daniele Leonardi Il Taccuino Daniele Leonardi

Proteggere la propria voce nell’epoca dei social

La paura ha un ruolo così importante che spesso basiamo le nostre scelte su ciò che ci spaventa e non su ciò che ci rende felici. E così, senza nemmeno accorgercene ci ritroviamo infelici.Viviamo ascoltando i nostri timori invece di inseguire ciò che ci fa stare bene, ed è proprio con questa mentalità che si viene a formare la comfort zone.

Scopri di più
Il Taccuino Il Taccuino

Il mio mestiere? Osservare

Mi sarebbe piaciuto essere un’artista, avere un talento, perché è qualcosa di innato, un dono da custodire; inoltre, significherebbe non doversi porre delle domande, chiedersi cosa fare nella vita, ma seguire una strada già tracciata. Perché pensavo che la vita funzionasse così per chi avesse un talento, che bastava strappare lungo i bordi, piano piano, seguire la linea tratteggiata di ciò a cui eravamo destinati e tutto avrebbe preso la forma che doveva avere. (Zerocalcare)

Scopri di più