Mi chiamo Daniele Leonardi, sono un fotografo, filmmaker e giornalista molisano

Il diario è il filo che tiene insieme tutti i miei progetti.

Uno spazio editoriale personale da cui si diramano forme diverse — fotografia, video, scrittura — accomunate da uno sguardo consapevole e critico sulla realtà.

Nel mio linguaggio visivo convivono un’estetica retro e la cura per ciò che resiste al tempo: i ricordi, la memoria, gli oggetti che portano i segni dell’uso e che meritano di essere riparati, non sostituiti.

Ogni immagine è un tentativo di rallentare, di dare valore a ciò che resta.

Questo diario non spiega, non grida, non sfoga.

Osserva, registra, testimonia.

Ogni spazio ha una funzione diversa, ma tutti nascono dallo stesso diario e dalla stessa necessità di capire, prima ancora che raccontare.

Nelle immagini prende forma il mio sguardo: quello più visibile, narrativo, a tratti giornalistico.

È il fronte esposto del mio lavoro, dove entrano in gioco l’emozione, il tempo e il punto di vista.

Qui il racconto accade, senza spiegarsi troppo.

Il podcast è il luogo nascosto.

È il dietro le quinte umano del fare contenuti: il processo interiore, i dubbi, le frizioni, le domande che restano aperte. Non è uno spazio di performance, ma di presenza. Un momento in cui il racconto rallenta e si fa voce.

Il blog, infine, è il luogo del metodo.

Qui, lo sguardo si organizza, si decostruisce, diventa strumento. È uno spazio di analisi, di modelli, di riflessioni utili anche agli altri: non per insegnare, ma per condividere un modo di osservare e di lavorare.