Ogni progetto creativo nasce da una scelta, prima ancora che da un’idea
Uno dei buoni propositi di quest'anno era proprio questo: smettere di rimandare e aprire ufficialmente un blog. Negli anni ho messo online e poi cancellato diversi spazi: da siti universitari a esperimenti vari, tutti accomunati dalla stessa sindrome: creavo qualcosa e poi lo abbandonavo.
Ma quest’anno ho fatto un passo nel vuoto decidendo di uscire dalla comfort zone. Non tanto perché avessi trovato la piattaforma perfetta o il design giusto, ma perché sentivo il bisogno di iniziare a mettermi in gioco come creator.
Non è stato un passo enorme. È stato un primo passo. Che, come dice la citazione che riporto nel titolo, “non ti porta dove vorresti, ma ti toglie da dove sei”.
Non serve sapere dove andrai, ma serve iniziare a camminare
Fare contenuti, oggi, è un atto di coraggio. Ti esponi, provi, impari davanti a tutti. E a volte la sensazione è quella di non essere nel posto giusto: magari perché attorno a te nessuno ha le tue stesse passioni, o perché il contesto in cui ti trovi non sembra stimolante. Quando mi sono trasferito per studiare comunicazione multimediale, pensavo che avrei trovato più persone appassionate come me di fotografia. Invece, mi sono ritrovato in una classe piena di persone che avevano altri interessi. E questo, per un attimo, mi ha fatto sentire ancora più solo di prima. Ma è proprio in quei contesti che impari a capire quanto credi davvero nel tuo progetto. La solitudine può essere una miccia. Ti costringe a cercare, a esplorare, a costruire il tuo spazio creativo — anche se nessuno attorno sembra capirti fino in fondo.
Una delle cose che mi ha aiutato è stato osservare altri appassionati di fotografia emergenti, che comunicano la propria passione anche con il rischio di essere “troppo” presenti, quasi ossessivi. Ma il loro messaggio arriva: ci credono.
E tu? Ci credi abbastanza da metterti in gioco, anche se sei ancora all’inizio?
Questa domanda che faccio a te, me la sono posta anche io, e la risposta era no. Così ho deciso di cambiare approccio: creare un blog, aprire un canale YouTube, raccontare il mio percorso. Anche se difficile, anche se ti esponi, anche se lento.
“Tu ancora non puoi sapere dove approderai. Ma chi incomincia a cercare ciò che ama finirà sempre per amare ciò che trova. Ti metti in cammino verso Est e magari raggiungi l'Ovest. Non è importante adesso. L'importante è mettersi in cammino. Altrimenti non arriverai da nessuna parte. E passerai il resto della tua vita a disprezzarti per ciò che avresti potuto essere e non sei stato. La meta iniziale del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire”.
(Massimo Gramellini - giornalista)
Cercare le persone giuste (e accettare di non trovarle subito)
Se non avete persone intorno che condividono le vostre stesse passioni, ci si può sentire un pochino soli. A quel punto ci sono due strade: o si tende a dedicarsi a passioni di altri anche se non vi interessano, solo per essere parte di un gruppo, o ci si dedica alle proprie passioni, essendo solitario, oppure andando via. I tuoi amici non condivideranno mai il tuo progetto, sono lì per un altro motivo. Possono dare un supporto morale, ma non sono in grado di giudicare il tuo progetto.
Un posto in cui non c’è nessuno che ha le tue stesse passioni è il posto giusto per te?
Iscriversi a un corso di laurea in cui solo due insegnamenti parlano di fotografia, trasferirsi in un’altra città, potrebbe non essere la scelta giusta a priori. Ma non cercavo solo tecnica. Cercavo un posto in cui trovare il mio ambiente. E quello forse l'ho trovato per cultura, eventi e possibilità di crescere. Ma non ho trovato le persone giuste.
“È giusto avere le proprie passioni e vi assicuro che le persone che si incastrano nel modo giusto con voi arriveranno”
(Efrem Lamesta - youtuber)
La mia strada si è intrecciata con quella della Via Emilia e chissà dove mi porterà. Il primo passo non ti porta dove vorresti, ma ti toglie da dove sei.